Fumetto, teatro e musica al CUF 2025
– di Amy Pandolfi Tra Fumetto, Teatro e Musica: la seconda serata artistica del Capannori Underground Festival Il fumettista Bigo, l’attore Marco Brinzi, l’attrice Elisa D’Agostino, Marco Bachi della Bandabardò, CRP Collettivo Rivoluzionario Protosonico e Visioni Underground: questi i protagonisti del secondo appuntamento del Capannori Underground Festival domenica 23 novembre scorso. Dopo l’esordio con i Not Moving, il Capannori Underground Festival ha spento le luci del rock per accendere i riflettori sulla parola e l’azione, confermando la sua vocazione multidisciplinare e la capacità di creare sinergie artistiche esplosive. La seconda serata è stata un viaggio intenso tra fumetto, teatro e poesia, che ha fuso la critica sociale con l’estasi della performance. In apertura i saluti di Claudia Berti, assessora alla cultura del Comune di Capannori che da anni sostiene l’iniziativa. A seguire il fumettista Bigo (pseudonimo di Davide Bigotti) intervistato dal direttore artistico del Capannori Underground Festival, Gianmarco Caselli, ha raccontato il proprio percorso creativo tra ispirazione underground e l’esigenza di disegnare la realtà senza filtri. La temperatura emotiva della serata si è alzata a livelli altissimi con l’arrivo dell’attore Marco Brinzi, intervistato anch’egli da Caselli. All’intervista è seguita un’interpretazione straziante del manifesto politico e morale “Cos’è questo golpe?” di Pier Paolo Pasolini, l’editoriale del 1974 in cui lo scrittore accusava apertamente il potere. L’urlo disperato e profetico di Pasolini, portato sul palco con feroce attualità dall’attore, è stato amplificato dall’accompagnamento musicale di CRP Collettivo Rivoluzionario Protosonico. Il palco ha poi ospitato l’intervista al CRP Collettivo Rivoluzionario Protosonico, condotta dall’attrice Elisa D’Agostino, durante la quale sono stati raccontati alcuni aneddoti divertenti sulla band e sulla prospettiva della stessa riguardo al futuro dell’arte e della propria musica. A seguire, Elisa D’Agostino ha incantato il pubblico con la sua performance. L’attrice ha dato voce a un estratto da “Little Boy”, l’ultimo capolavoro di Lawrence Ferlinghetti. La performance ha trovato una risonanza perfetta grazie all’accompagnamento musicale dei CRP, che hanno trasformato la lettura in un’esperienza sensoriale completa, toccando corde profonde nell’animo degli spettatori. Nella parte finale della serata è stata presentata la missione del progetto “Mal d’Arte”, un collettivo di artisti, nato a Lucca, che crede che l’arte debba essere slegata dai vincoli accademici e dalle censure, con lo scopo di dare visibilità ai talenti nascosti. L’evento si è concluso con “Visioni Underground”, l’annuale appuntamento dell’associazione V.A.G.A. (Visioni Atipiche Giovani Artisti) presentato da Erika Citti. Una proiezione suggestiva di fotografie realizzate dai membri dell’associazione, accompagnata dalle sonorità d’avanguardia del Collettivo Rivoluzionario Protosonico che ha eseguito la sigla composta appositamente per questa edizione del Festival. A sorpresa, dal pubblico si è alzato Marco Bachi, il bassista della Bandabardò, per suonare insieme a CRP Collettivo Rivoluzionario Protosonico. La chiusura ha sigillato la serata dimostrando che, a Capannori, l’Underground è una piattaforma vibrante e in continua evoluzione per tutte le forme d’arte. 26/11/2025




