Il punk dei Ramones vive ancora con Marky

Un concerto emozionante a “Il pane e le rose” di Gallicano in provincia di Lucca, dove sabato 20 giugno si è esibita la band Marky Ramone’s Blitzkrieg. L’evento ha richiamato tantissimi fan dei Ramones ma anche tanti curiosi, dal momento che l’ingresso era gratuito. 

C’è poco da dire: Marky Ramone è l’ultimo sopravvissuto della band di cui era batterista e che da molti è inidicata come quella dalla cui musica è poi nato il punk.

Senza considerare C. J. Ramone e Richie Ramone  che hanno militato nella band per periodi più limitati, Marky è appunto l’unico dei Ramones “storici” ancora vivo.

Lo spettacolo va alla grande, sul palco unicamente l’energia della musica. Non può non venire in mente Nick Mason: altro grandissimo batterista, in questo caso dei Pink Floyd, che ha riportato in giro per il mondo una parte di repertorio della sua band senza i compagni di viaggio storici ma con altri musicisti e che abbiamo visto a Pompei. Certo, con i Ramones il genere è completamente diverso e anche la storia è completamente diversa.

La band comunque va alla grande e se chiudi gli occhi hai l’impressione di trovarti indietro nel tempo di una quarantina di anni.

 

 

 

Se apri gli occhi però non vedi Dee Dee al basso, non vedi Jhonny alla chitarra, e non vedi Joey, un cantante alto e paradossalmente timido che nasconde le proprie fragilità dietro lunghi capelli e grandi occhiali. Sul palco cioè non ci sono quei drammi interiori, quelle storie tragiche fra droghe, paroanoie, galere e problemi di salute, non c’è la tenerezza che scaturiva da una personalità complessa come quella di Joey. E tanti che hanno assistito al concerto, per quanto soddisfatti della serata, portano con sé un po’ di malinconia per le storie tragiche che hanno accompagnato gli ex componenti della band, tanti si chiedono come sarebbe stata diversa la loro storia se fossero sopravvissuti e si fossero ritrovati a suonare adesso tutti insieme.

Lo spettacolo non può che chiudersi con Blitzkrieg Bop dopo un omaggio a Joey con What a Wonderful World, accolta da un’ovazione da parte del pubblico come atto di amore nei confronti del cantante storico della band trattandosi di un brano estratto dal suo album solista uscito postumo, Don’t Worry About Me. E non a caso Marky era stato chiamato a suonare la batteria in alcuni dei brani dell’album fra cui, appunto, What a wonderful World.

 

 

Rimangono la bellezza della musica e il ringraziamento che i fan trirbutano a Marky che continua a rendere vivi i capolavori dei Ramones e dei suoi ex compagni di viaggio. Un Marky nel cui sguardo, se lo incontri, vedi riassunta in un attimo una storia incredibile e in parte maledetta. Che magari non ti rivolge parola ma che, dopo averti squadrato capisce se c’è sintonia e ti dà una pacca sulla spalla.

Marky sente l’amore del pubblico e alla fine non manca di abbracciarlo simbolicamente.

 

21 giugno 2026

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