Dove mangiare a Lucca Comics?

Dove mangiare (etnico) a Lucca Comics & Games 2026

Cari amici, ci siamo! Anche quest’anno, dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, Lucca accoglierà migliaia di appassionati di fumetti e non solo, in occasione della 60ª edizione di Lucca Comics & Games. Di questo importante anniversario abbiamo già parlato nel nostro articolo Legacy: 60 anni di Lucca Comics & Games, ma ora che la manifestazione è iniziata è arrivato il momento di pensare anche a un altro aspetto fondamentale (per me di sicuro, ho sempre fame!): dove mangiare a Lucca Comics?

Lo scorso anno vi abbiamo suggerito cinque posti “da local”  (consigli ancora validissimi, sia chiaro!), pensati soprattutto per chi arriva a Lucca e vuole approfittare dei Comics anche per scoprire i sapori della cucina tradizionale. Quest’anno, però, abbiamo deciso di cambiare prospettiva e proporvi una versione 2.0 della nostra guida.

Da lucchese trapiantata a Milano, il cibo etnico è diventato una delle mie ossessioni. E allora perché non dedicargli una selezione tutta sua?

Ecco quindi cinque posti dove mangiare buon cibo etnico a Lucca, senza spendere una fortuna e con un occhio di riguardo alle opzioni vegetariane. Perché durante i Comics, tra una bancarella e l’altra, anche trovare qualcosa di buono da mangiare può diventare una piccola impresa.

 

Soup in Town

Nel cuore del centro storico di Lucca, a due passi da piazza Napoleone (piazza Grande, per i local), troviamo Soup in Town, un piccolo locale che si definisce un «concentrato di natura». Il menù spazia dal cous cous ai burger vegetali, passando per piatti che combinano ingredienti genuini e preparazioni ispirate a diverse tradizioni gastronomiche.

Non manca nemmeno qualche richiamo ai sapori locali, soprattutto nei dolci. Insomma, un’ottima alternativa per chi cerca qualcosa di buono e diverso dal solito, senza allontanarsi dal cuore dei Comics. E si beve anche bene, che non guasta mai!

 

Opzioni vegetariane e vegane: entrambe disponibili, con un menù dedicato alla cucina vegetale.

Dove mangiare a Lucca Comics?

 

Ristorante Hong Kong

Appena fuori dalle mura della città, a una decina di minuti a piedi da Porta Santa Maria, troverete uno dei ristoranti cinesi storici di Lucca, aperto più di trent’anni fa. Un locale vecchia scuola, sia chiaro: niente di troppo fancy, ma prezzi onesti, porzioni generose e una cucina autentica (per autentica intendo proprio quella cinese trapiantata in Italia a suon di riso alla cantonese e pollo alle mandorle). Il menù offre un’infinità di piatti, gli gnocchi di riso sono assolutamente da provare e, per favore, ordinate i ravioli alla piastra: la giusta dose di unto per affrontare un altro pomeriggio tra gli stand dei Comics.

 

Opzioni vegetariane: tra le proposte del menù segnaliamo il riso alla piastra con verdure e il tofu (o tou-fu, come lo chiamano loro) in salsa piccante.

 

M.I.C. Ramen

Dalla Cina passiamo al Giappone. Questo ristorante mi è stato consigliato dai colleghi della redazione e, diciamocelo, sembra pensato apposta per i Comics. Siamo in un ambiente decisamente sopra le righe, tra casette di legno, capanne di paglia, corsi d’acqua e pesci che nuotano sotto i vostri piedi. Insomma, la sobrietà non è proprio di casa, ma se amate manga e anime potreste trovarvi nel posto giusto. Il menù ruota attorno al ramen (dal nome si poteva intuire!), accompagnato da altre specialità come gyoza e bao. Attenzione! Il locale è fuori dal centro storico, a circa mezz’ora a piedi da Porta San Donato, ma facilmente raggiungibile in auto. Segnalo che il 31 ottobre ci sarà anche una serata speciale di Halloween, con la formula «Dolcetto o scherzetto?». Perché, evidentemente, l’ambientazione da sola non era abbastanza!

 

Opzioni vegetariane: segnaliamo il Veggie Ramen, con noodles di frumento, verdure, funghi e brodo a scelta tra miso soia, spicy soia e spicy miso.

 

Da Dino, cucina dello Sri Lanka

Per assaggiare qualcosa di diverso dal solito, vale la pena fare un salto Da Dino, un piccolo ristorante a conduzione familiare che porta a Lucca i sapori dello Sri Lanka. Qui a fare la differenza sono la cucina casalinga, il profumo delle spezie e l’accoglienza dei proprietari. Il menù propone piatti della tradizione singalese, tra riso, verdure, carne e tante preparazioni da assaggiare. Le porzioni sono generose e i prezzi onesti, due caratteristiche che durante i Comics non guastano mai. Siamo appena fuori dalle mura, a una decina di minuti a piedi da piazza Santa Maria. Fidatevi, allontanarsi per un momento dalla confusione del centro sarà una buona idea: il vostro stomaco vi ringrazierà!

 

Opzioni vegetariane: la cucina dello Sri Lanka è ricca di preparazioni a base di verdure, legumi, riso, spezie e latte di cocco. Da Dino segnaliamo il riso con verdure e l’egg roti.

 

Kebabbari (una garanzia!)

Diciamocelo, un kebab è sempre una buona idea. Ormai a Lucca ci sono diversi locali dove trovare kebab, falafel, baklava e le immancabili patatine. Se però dovessi consigliarvene uno, sceglierei quello di via Elisa, soprattutto per ragioni affettive.

È proprio lì che ho mangiato il mio primo panino, quando andavo alle scuole medie (circa vent’anni fa, ma preferirei non soffermarmi su questo dettaglio). All’epoca l’apertura di un kebabbaro era quasi una rivoluzione per Lucca, città che, come avrete capito, non è circondata soltanto da mura, ma anche da una certa diffidenza verso le novità. Ero scettica anch’io, lo ammetto, ma mi sono ricreduta in fretta: il mio record personale è diventato ben presto di due kebab e mezzo in un solo pasto (Pensavo di morire, ma sono sopravvissuta per raccontarvelo!).

Insomma, quello di via Elisa resta il mio preferito per ragioni sentimentali, ma i kebabbari sono sempre una garanzia per un pranzo abbondante, economico e che dà grandi soddisfazioni.

 

Opzioni vegetariane: non mancano i falafel, da gustare nel panino oppure da soli, accompagnati da verdure e salse a scelta. E poi ci sono sempre le immancabili patatine, che mettono tutti d’accordo!

Insomma, spero che nei prossimi anni Lucca continui a fare spazio a nuove cucine e nuovi sapori. La strada è quella giusta e, diciamocelo, il mondo è pieno di cose buone da assaggiare! Noi, nel frattempo, aspettiamo con grande trepidazione l’apertura di un ristorante greco o di un indiano (e pensare che i pisani ci sono arrivati prima!).

Per carità, guai a chi ci tocca la rovellina, la farinata o i tordelli! Ma amare le proprie tradizioni non significa rinunciare alla curiosità di scoprire quelle degli altri. Del resto, se per cinque giorni all’anno Lucca riesce ad accogliere mondi, culture e personaggi di ogni genere, perché non farlo anche a tavola?

 

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